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Rosolini, morte del piccolo Evan: annullato ergastolo per la madre

Diredazione SB

Feb 15, 2025

La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di condanna all’ergastolo emessa dalla Corte d’appello di Catania nei confronti di Letizia Spatola, 26 anni, madre del bimbo di un anno e mezzo, morto il 17 agosto del 2020 nell’ospedale di Modica per “grave insufficienza cardio-respiratoria da broncopolmonite da aspirazione”, riconducibile – secondi i periti – alle lesioni subite.

La donna, insieme al compagno Salvatore Blanco, 34 anni, residenti a Rosolini, era accusata di maltrattamenti ed omicidio. Per Spatola nuovo giudizio in Appello a Catania.

Il suo legale difensore, Natale Di Stefano, aveva presentato sei diversi motivi di ricorso alla Corte Suprema evidenziando che la madre del piccolo Evan, essendo semi inferma di mente come accertato dal perito nominato dalla Corte d’Appello, avrebbe ignorato le condotte violente. “Non una libera scelta ma un aspetto patologico della malattia” ha detto Di Stefano. Avrebbe curato il bambino “come era nelle sue possibilità”. Per Blanco, assistito da Salvatore Irullo, rinvio alla Corte d’Appello di Catania solo per decidere se sussiste la circostanza aggravante del rapporto di discendenza. Secondo le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Siracusa, sarebbero emerse le percosse continue che hanno provocato in un bimbo di un anno e mezzo contusioni, ma anche fratture. I motivi di quell’atteggiamento violento sarebbero stati futili: il piccolo Evan piangeva ed il patrigno non lo sopportava. E la madre avrebbe osservato senza intervenire.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti diverse volte il bimbo sarebbe stato portato al pronto soccorso dell’ospedale Trigona di Noto: una volta in particolare la madre del piccolo avrebbe detto che Evan era caduto mentre giocava, e il medico di turno aveva segnalato l’accaduto alla polizia. Gli inquirenti per ricostruire questo quadro drammatico si sono serviti anche delle intercettazioni ambientali. per l’uomo, difeso dalla Salvatore Irullo, il rinvio alla Corte d’Appello di Catania è stato disposto per decidere se sussiste la circostanza aggravante del rapporto di discendenza. Diversa la posizione della donna, assistita dall’avvocato Natale Di Stefano, che aveva presentato ricorso perché il perito della Corte d’Appello avrebbe evidenziato la semi infermita’ mentale.

“La mia assistita – ha detto ad AGI il legale della donna – era totalmente soggiogata e manipolata da quell’uomo, per cui non c’è dolo sul decesso del bambino. Attendiamo, comunque, di leggere le motivazioni che hanno spinto i giudici a rinviare la sentenza alla Corte di appello”.

Secondo quanto emerso nelle indagini della procura di Siracusa, le violenze al bambino da parte dell’allora compagno della madre erano dettate dal fatto che l’uomo non avrebbe sopportato i pianti e i capricci della vittima.

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